Grado e dintorni

La storia di Grado è intrecciata a quella di due illustri città: Aquileia – Grado nasce come suo sobborgo marino-, e Venezia, della quale è madre per averle trasmesso il prestigioso titolo patriarcale.

Nei secoli V e VI le invasioni barbariche trasformano Grado in  “fortezza”, il castrum gradense,  e rifugio per i vescovi di Aquileia: i resti di quel periodo sono ancora rintracciabili nell’architettura del centro storico e nelle chiese costruite all’epoca.

Da visitare nel centro storico di Grado: Basilica di Sant’Eufemia, Battistero e Lapidario, Santa Maria delle Grazie, Piazza del Municipio, il porto di Grado e la Diga.

La laguna di Grado

Un  dedalo di canali e rii, una miriade di isolotti rigogliosi di vegetazione e di affioramenti continuamente cangianti come i suoi colori: in mezzo ad essi le tracce di un passato, a volte glorioso, a volte di miseria e incertezza, ma sempre rispettoso e grato.

l’Isola di Barbana

Il campanile dell’Isola di Barbana è un punto di riferimento nella laguna. Accanto ad esso sorge il Santuario Mariano, eretto nel 582. Verso il Mille arrivarono i Benedettini che lasciarono il Santuario ai Francescani nel 1500.

E possible visitare l’isola di Barbana grazie ad un servizio di battelli di linea che la collegano in circa mezz’ora a Grado.

La riserva naturale Foce dell’Isonzo

Facilmente raggiungibile grazie all’ottimo sistema di piste ciclabili di cui Grado è fornita, ad un paio di chilometri dal campeggio, la Riserva si estende per circa 2400 ettari di superficie lungo gli ultimi 15 km del fiume Isonzo. Rappresenta un compendio di habitat naturali unici nel loro genere e ricchi di molti specie animali e vegetali.

All’interno si trova un Centro Visite per le visite guidate; il Museo dell’Anatra, con le specie presenti nella Riserva; il Museo Ecopark per la sensibilizzazione allo sviluppo eco-sostenibile; Percorsi Didattici e Osservatori di birdwatching.